Giornata contro omofobia, bifobia e transfobia: intervento Segretario Tonnini

A distanza di quattordici anni quest’Aula consiliare si trova nuovamente a discutere un’Istanza d’Arengo che richiede che la Repubblica di San Marino riconosca ufficialmente la “Giornata Internazionale contro l’omofobia, la biofobia e la transfobia”.

In questo lungo periodo il Paese ha fatto molta strada in tema di diritti civili e in tema di pari opportunità. Fondamentali sono stati il referendum del 2019 per l’inserimento del divieto della discriminazione legata all’orientamento sessuale all'interno della Dichiarazione dei Diritti e il recente referendum sull’IVG che hanno visto entrambi il voto favorevole di oltre il 70% degli aventi diritto al voto.

Per qualcuno istituire il riconoscimento di una nuova giornata internazionale sarà forse una scocciatura, ne abbiamo già tante per tanti temi. Ma quando richieste di questo genere provengono dalla cittadinanza occorre che la politica colga il messaggio, ovvero la necessità per una parte della popolazione di essere vista, di essere riconosciuta, di essere accolta dallo Stato, dalle istituzioni. Solo così, a loro volta, potranno riconoscersi nello Stato, nella comunità.

Negli ultimi decenni la cultura dell’intolleranza, della banalizzazione dei temi legati al mondo LGBT ha avuto ripercussioni anche all’interno delle famiglie sammarinesi, sulla vita dei giovani, che spesso sono letteralmente scappati da un paese, da uno Stato in cui non si sentivano tutelati, in cui essere lesbica, gay, bisessuale o transgender diventava motivo di scherno, motivo di pubblica derisione, e fino al 2004 era formalmente punito anche dal Codice Penale.

Le giornate internazionali sono occasioni da cogliere per portare l’attenzione del paese su temi specifici, in questo caso l’omofobia, la bifobia e la transfobia, ovvero tutti quei comportamenti legati all’intolleranza e all’odio. Giusto qualche settimana fa al teatro titano si è tenuto il convegno dell’Oscad – osservatorio italiano per la sicurezza contro gli atti discriminatori e uno dei relatori ha testimoniato la propria esperienza legata alla consapevolezza del proprio orientamento sessuale e alla propria transizione. Un momento molto emozionante che sono certa ha toccato la sensibilità dei presenti, tra cui quella degli studenti delle scuole superiori.

È attraverso la condivisione della conoscenza, attraverso la prevenzione, attraverso iniziative di sensibilizzazione che lo Stato tutela i suoi cittadini e si fa motore d’accoglienza invece che strumento di discriminazione ed emarginazione

La terminologia utilizzata nel mondo LGBT così dettagliata non è causale, perché la realtà è variegata, sfaccettata, così come lo è la natura umana.  E il fatto che queste persone per secoli, nel mondo, siano state marginalizzate e ridotte ad uno stereotipo ha significato l’appiattimento della natura umana, il non riconoscimento della sua complessità e della sua multiformità.

Il riconoscimento della giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia rappresenta un altro tassello con cui la Repubblica di San Marino lancia un messaggio forte e chiaro ai propri concittadini: vi vediamo, siete liberi di essere voi stessi, lo Stato si impegna a tutelarvi e a proteggervi dalla discriminazione e della violenza.

Invito l’aula dunque a compiere questo passo e a votare favorevolmente l’istanza d’arengo che ha ottenuto anche il parere favorevole della Commissione Pari Opportunità e della Segreteria per la Sanità che ha la delega alle Pari Opportunità.

 

Il Segretario di Stato per gli Affari Interni
Elena Tonnini

 

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