28 luglio: Anniversario della caduta del Fascismo a San Marino e Festa della Libertà

Il 25 luglio 1943 Benito Mussolini venne esautorato dal Gran Consiglio del Fascismo, deposto da Capo del Governo e arrestato.

Nei giorni tra il 25 ed il 28 Luglio nella Repubblica di San Marino, dove dal 1923 deteneva il potere il Partito Fascista Sammarinese, diversi leader del movimento di opposizione costituirono il Comitato della Libertà. Questa coalizione antifascista non esitò a fare pressione sulle autorità per ottenere lo scioglimento del Partito Fascista: il 27 Luglio un manifesto a firma dei Reggenti Michelotti e Manzoni Borghesi annunciava lo scioglimento del PFS.

Ma fu il 28 Luglio 1943 che la popolazione sammarinese dimostrò con forza di desiderare la fine del regime: nel Teatro Concordia di Borgo Maggiore si svolse un grande comizio popolare a cui parteciparono migliaia di persone di ogni estrazione sociale provenienti da tutti i Castelli della Repubblica. La folla votò per acclamazione un Ordine del Giorno da presentare alla Reggenza, che prevedeva lo scioglimento del Consiglio Principe e Sovrano e la sua sostituzione con un Comitato costituito da pochi membri.

La manifestazione si mosse verso Città, dove la Reggenza accettò di sciogliere il Consiglio e di formare un Governo provvisorio in attesa di nuove elezioni. Il pomeriggio di quello stesso giorno si tenne la prima seduta del Consiglio di Stato, che con la sua prima deliberazione portò il numero dei suoi componenti da venti a trenta.

Nell'immagine:

- Manifesto della Reggenza Michelotti - Borghesi del 27 Luglio 1943 che comunica lo scioglimento del Partito Fascista, Fondo Ezio Balducci, B. 2, f. 3.

 

Fonte testo e immagine: Archivio di Stato della Repubblica di San Marino

 

San Marino, 28 luglio 2022

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